Header

Main Navigation

Un uomo con la maglietta della CRS misura la lunghezza del corpo di un bambino di circa tre anni. Una donna con un bambino nella fascia e un altro bambino guardano.

Diventare un’autorità impegnata nell’umanitario

Cantoni, città e comuni di tutta la Svizzera ci permettono di realizzare i nostri progetti di cooperazione allo sviluppo e di fornire aiuti umanitari. Sostenete anche voi persone vulnerabili in tutto il mondo insieme alla CRS.

Un partner forte per lo sviluppo sostenibile

La Croce Rossa Svizzera (CRS) è la più antica e grande organizzazione umanitaria del nostro Paese. Il nostro lavoro si basa sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Siamo membri del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, presente in 191 Paesi tramite le Società nazionali. 14 milioni di volontari nel mondo si impegnano a favore delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa costituendo la rete di volontariato più vasta del mondo.

Come richiesto dal marchio di qualità Zewo che ci è stato assegnato, garantiamo che le donazioni siano impiegate in maniera mirata, efficace e proficua. Presentiamo in maniera trasparente le nostre attività e redigiamo il conto annuale seguendo le raccomandazioni Swiss GAAP FER.

Cooperazione allo sviluppo

La Croce Rossa Svizzera è attiva in circa 30 Paesi. Insieme alle nostre Società consorelle miglioriamo l’assistenza sanitaria e sosteniamo la prevenzione delle catastrofi. Nel concreto questo significa permettere l’accesso alle cure mediche, ad acqua pulita e servizi igienici. Sosteniamo inoltre la creazione e la professionalizzazione di servizi di trasfusione e di cure oftalmologiche. Ci impegniamo anche per un invecchiamento attivo e per le cure e l’assistenza agli anziani. Tra le persone che aiutiamo c’è anche chi è in fuga dal proprio Paese.

I pericoli naturali mettono molto più a rischio i poveri che i ricchi. Nelle zone più colpite ci impegniamo per far diminuire il rischio di disastri. Lo facciamo aiutando le comunità ad affrontare i fenomeni atmosferici estremi e a reagire in modo adeguato.

Rapporto 2024

Il rapporto (in inglese) illustra gli aspetti operativi e finanziari delle nostre attività di cooperazione internazionale e si concentra in particolare sull’impatto e i risultati ottenuti.

Rapporto 2024Per saperne di più
Si apre in una nuova finestra

Aiuti d’emergenza e in caso di catastrofe

Ogni anno inondazioni, terremoti, violenza e carestie privano centinaia di migliaia di persone dei mezzi di sussistenza. In quanto membri del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa prestiamo soccorsi umanitari dopo crisi e catastrofi in ogni parte del mondo. Nelle zone di conflitto è il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) a trovarsi quasi sempre già sul posto. In caso di catastrofi causate da fenomeni atmosferici estremi, i soccorsi sono invece coordinati dalla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) insieme alle Società locali e ai loro volontari.

News e storie

  • Persone
  • Svizzera

Volontariato per i bambini

Barbara Steiner è volontaria della CRS. Per saperne di più sul suo impegno e sul volontariato d’impresa , leggete la news.

Volontariato per i bambiniLeggi l’intervista
  • Soccorsi di emergenza
  • Comunicazioni

Blatten: CRS e Caritas preparano la seconda tranche di aiuti finanziari

Dopo la frana che ha travolto la Lötschental, nel Canton Vallese, si è registrata un’enorme ondata di solidarietà. Basti pensare che, ad oggi, Caritas Svizzera e la Croce Rossa Svizzera (CRS) hanno raccolto donazioni per circa 3.8 milioni di franchi. Dagli aiuti immediati si passerà ora agli aiuti transitori.

Blatten: CRS e Caritas preparano la seconda tranche di aiuti finanziariLeggi il comunicato stampa
  • Testimonianze
  • Mondo

Modifica dei comportamenti orientata alle cause

Modificare i comportamenti a lungo termine grazie a un approccio promettente: Monika Christofori-Khadka della CRS spiega come cambiare le abitudini.

Modifica dei comportamenti orientata alle causeLeggi l’intervista

Condividi questa pagina