Un rapporto particolare con lo Stato

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Rispetto ad altre organizzazioni umanitarie, le Società nazionali della Croce Rossa come la CRS godono di uno status giuridico unico: infatti collaboriamo come partner con le autorità statali a livello federale, cantonale e comunale. Ciò ci permette di sostenere al meglio le persone vulnerabili e bisognose di aiuto in Svizzera e all’estero.

La Croce Rossa Svizzera è una delle 192 Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa presenti nel mondo. Ogni Società nazionale è un’organizzazione umanitaria indipendente, imparziale e neutrale. Rispetto ad altre organizzazioni umanitarie, le Società nazionali godono di uno status speciale; collaborano infatti con le rispettive autorità statali come partner. Questo partenariato unico nel suo genere è sancito dalla legge e viene definito «ruolo di ausiliaria dei poteri pubblici»: in altre parole, la Croce Rossa affianca le autorità statali nell’esecuzione dei loro incarichi umanitari. Insieme, ci impegniamo per garantire sostegno alle persone svantaggiate e bisognose di aiuto all’interno del Paese e all’estero. In questo modo permettiamo loro di gestire meglio le conseguenze di catastrofi naturali, conflitti armati e altre situazioni di emergenza.

Video esplicativo sul ruolo d’ausiliaria dei poteri pubblici

La Croce Rossa Svizzera e il suo particolare ruolo di partner dello Stato (in francese)

Ruoli e compiti di un partenariato forte

Riconoscimento come società volontarie di soccorso

Il nostro status speciale si basa su tre pilastri: le Convenzioni di Ginevra del 1949, gli Statuti del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e la legislazione nazionale. Questi pilastri stabiliscono che le Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si differenziano dalle altre organizzazioni non governative (ONG) perché riconosciute come «società volontarie di soccorso alle autorità nel settore umanitario».

La CRS sostiene le autorità svizzere ad esempio nei settori della donazione di sangue, del primo soccorso e del salvataggio.

Altri incarichi di cui si occupa la CRS in virtù del suo ruolo di ausiliaria dei poteri pubblici sono:

L’autonomia garantisce il rispetto dei nostri Principi fondamentali


Nel loro ruolo di società di soccorso dei rispettivi Stati, le Società nazionali devono valutare con attenzione tutte le richieste di attività umanitarie avanzate dalle autorità, a condizione che rientrino nel mandato conferito loro dalla legge e quindi negli incarichi loro affidati. Gli Stati devono invece rispettare l’indipendenza e la neutralità delle Società nazionali nonché i propri obblighi nei confronti dei Principi fondamentali della Croce Rossa, degli Statuti e della missione del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Rinunciano inoltre a non sollevare richieste che potrebbero entrare in conflitto con i Principi fondamentali della Croce Rossa.

Insieme per un mondo più umano – I vantaggi di un partenariato forte


Avere relazioni forti tra le Società nazionali e i rispettivi Stati può rendere il lavoro umanitario più efficiente ed efficace. E ciò, a beneficio di entrambi i partner. Per la CRS, il partenariato con la Confederazione sancito dalla legge rappresenta una base centrale per l’adempimento della propria missione, ossia garantire sostegno e protezione alle persone la cui vita, salute e dignità sono in pericolo o lesa. Possiamo offrire un sostegno concreto alle autorità nel settore pubblico dei servizi sociali e sanitari. Affianchiamo la Confederazione, i Cantoni e i Comuni anche nella preparazione a situazioni di emergenza o di crisi e nella loro gestione. Mettiamo a disposizione delle autorità le nostre conoscenze specialistiche e le nostre capacità di coordinamento, ad esempio, per quanto riguarda lo sviluppo di leggi o i progetti che interessano i gruppi particolarmente vulnerabili della popolazione. Per la Confederazione, la CRS è un partner affidabile, leale e trasparente: abbiamo un’ampia rete locale, nazionale e internazionale e, grazie all’impegno dei nostri volontari, siamo ben radicati nella popolazione.

Lo Stato e la CRS sono legati a due livelli: quello dei valori e quello delle attività. Sono aspetti di cui dobbiamo avere cura, perché su di essi si basa ciò che rende umana la nostra comunità.

J. N. Schneider-Ammann, ex consigliere federale

Per saperne di più

Negli Statuti del Movimento internazionale, le Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sono definite «organizzazioni di soccorso alle autorità statali nel settore umanitario». Perché una Società nazionale possa diventare membro del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, la legislazione del suo Paese deve riconoscerne il ruolo particolare.


Il ruolo di sostegno delle Società nazionali può essere visto come un particolare partenariato che comporta responsabilità reciproche e vantaggi. Si basa su diverse convenzioni internazionali e leggi nazionali, in cui gli Stati si accordano con le Società nazionali riguardo agli ambiti in cui queste forniscono servizi umanitari pubblici o integrano quelli già offerti.

Il ruolo di ausiliaria dei poteri pubblici è strettamente collegato con l’idea alla base della fondazione del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Nel 1859, Henry Dunant si trovò davanti a un terribile scenario: migliaia di morti e feriti erano stati abbandonati sul campo di battaglia, senza qualcuno che si occupasse di offrire loro cure mediche o altre forme di aiuto. Dunant organizzò gli aiuti e raccontò questa sua straziante esperienza nel libro «Un ricordo di Solferino». Invocò inoltre la fondazione di associazioni di soccorso responsabili di curare i feriti durante i periodi di guerra. Questa idea portò alla creazione delle prime Società nazionali della Croce Rossa, a cui più tardi si unirono anche le prime Società nazionali della Mezzaluna Rossa. Nel 1863 il loro ruolo fu descritto in una decisione ufficiale della prima conferenza internazionale: in quanto «comitati di volontari», dovevano sostenere il servizio sanitario dell’esercito e agire sul campo di battaglia seguendo comandi militari.


Poco dopo, venne chiesto alle Società nazionali di offrire servizi umanitari anche in tempi di pace: una dichiarazione emanata durante la seconda conferenza internazionale del 1869 obbligava le Società nazionali della Croce Rossa a offrire soccorso anche «in caso di una catastrofe di carattere generale che necessita di un soccorso rapido e organizzato analogamente a una guerra». Nel corso degli anni, i servizi pubblici offerti sono aumentati e anche la concezione del ruolo di sostegno della Croce Rossa ha continuato a svilupparsi.

In ogni Paese ci può essere solo una Società nazionale della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa, che deve essere riconosciuta dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e dal rispettivo Stato. Le sue attività devono inoltre essere svolte nel rispetto dei Principi fondamentali della Croce Rossa. Il ruolo di sostegno delle Società nazionali nei confronti dei rispettivi Stati è duraturo e sancito dalla legislazione nazionale. Gli incarichi e le responsabilità sono definiti di comune accordo dal Governo e dalla Società nazionale. Entrambi i partner collaborano su questa base per sostenere al meglio le persone vulnerabili e bisognose di aiuto all’interno del Paese e all’estero – ad esempio per quanto riguarda la gestione di conflitti armati, di catastrofi naturali, di altre situazioni di crisi e delle relative conseguenze.


Il ruolo speciale delle Società nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa è definito a livello internazionale nelle Convenzioni di Ginevra del 1949, negli Statuti del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa nonché nelle varie dichiarazioni (le cosiddette «risoluzioni») delle conferenze internazionali della Croce Rossa e dell’ONU.


Nel diritto svizzero è il decreto federale del 1951 concernente la Croce Rossa Svizzera a definire il ruolo e gli incarichi speciali della CRS. Una legge federale del 1954 regola inoltre la protezione dell’emblema e del nome della Croce Rossa.

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