ContenutoContattiDonareFooter

Cooperazione internazionale

La CRS è attiva nell’ambito dei soccorsi di emergenza e della cooperazione internazionale. Nel 2022 la CRS è intervenuta in 27 Paesi per condurre 119 progetti in collaborazione con la popolazione e le Società locali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Le nostre attività all’estero

La Croce Rossa Svizzera si è mobilitata per soccorrere i milioni di sfollati interni in Ucraina e i profughi fuggiti nei Paesi vicini. Anche la crisi alimentare in Etiopia e le inondazioni in Pakistan hanno richiesto un intervento immediato. In tanti altri Paesi la Croce Rossa Svizzera ha proseguito il suo impegno per la promozione della salute e la prevenzione delle catastrofi.

Impegno in Ucraina e nei Paesi limitrofi

La Croce Rossa Svizzera si è impegnata nell’ambito degli aiuti del Movimento internazionale della Croce Rossa per tendere una mano agli sfollati in Ucraina e nei Paesi vicini.

Impegno in Ucraina e nei Paesi limitrofiSaperne di più

Società nazionali forti

Uno degli obiettivi della CRS consiste nel rafforzare le sue Società consorelle della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Sono queste infatti a poter soccorrere nel modo più efficace gli abitanti dei loro Paesi. La CRS le aiuta a sviluppare la loro organizzazione e a gestire volontari e progetti.

In caso di catastrofe

Dopo una catastrofe il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa presta rapidamente soccorso. Nella maggior parte dei casi i suoi volontari sono i primi a scendere in campo. La CRS, che fa parte di questa vasta rete internazionale, sostiene i soccorsi prestati dalle Società consorelle con mezzi finanziari oppure inviando sul posto i suoi specialisti. Promuove inoltre la prevenzione delle catastrofi.

Migliorare la salute

La CRS migliora la salute e la resilienza delle persone vulnerabili. Aiuta le Società consorelle locali a sviluppare i servizi sanitari e a creare un accesso all’acqua pulita e agli impianti sanitari. I programmi si focalizzano sulla trasmissione delle conoscenze.

Persone beneficiarie nel 2022:

0Salute

persone sono state aiutate tramite programmi volti a preservare, promuovere o ripristinare la salute.

0Gestione del rischio di catastrofi

Persone sono meglio protette e preparate in caso di catastrofe.

Etiopia: un sostegno vitale

I Paesi africani a sud del Sahara stanno attraversando la peggiore crisi alimentare degli ultimi decenni. In Etiopia nel corso delle ultime cinque stagioni delle piogge non è caduta nemmeno una goccia d’acqua.
Da alcuni anni i fenomeni atmosferici estremi si manifestano sempre più frequentemente con conseguenze gravissime per le persone. I capi di bestiame muoiono e i raccolti vengono distrutti. L’accesso alle scarse risorse, come acqua e pascoli, accende violenti conflitti che sfociano spesso in atti di persecuzione. La crisi già acuta viene ulteriormente inasprita dall’instabilità politica e dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari.
L’insicurezza alimentare mette a rischio la salute delle persone. I casi di denutrizione sono in aumento e minacciano in particolare i bambini piccoli, le donne incinte e gli anziani. Alla fine del 2022 l’insicurezza alimentare interessava oltre 22,5 milioni di persone.

Denaro per acquistare cibo

Da marzo 2022 la CRS aiuta la Croce Rossa Etiope a prestare soccorsi di emergenza. Insieme garantiscono la sopravvivenza di circa 30 000 persone che vivono nelle regioni meridionali di Moyale e Borena. Per tre volte, a intervalli di tre mesi, le famiglie ricevono l’equivalente di 115 franchi svizzeri al mese. Il denaro basta per il minimo indispensabile – cibo, acqua e prodotti per l’igiene e la salute – oppure viene usato per viaggiare fino al centro sanitario più vicino. Il sostegno viene concesso a chi si trova in una situazione di grave precarietà: famiglie molto povere, genitori soli, madri con molti figli o persone che curano un parente malato.

Disinfettanti per l’acqua

In Etiopia accedere ad acqua pulita è diventato ancora più difficile. Per questo motivo la Croce Rossa distribuisce disinfettanti per l’acqua e conduce campagne sull’igiene. I volontari della Croce Rossa si occupano inoltre di eliminare le carcasse di animali per evitare la contaminazione dell’acqua.

Malawi: acqua pulita e igiene

Malawi: acqua pulita e igiene

Il Malawi, nel sud-est dell’Africa, è uno dei Paesi più poveri del mondo. Metà della sua popolazione, equivalente a circa 10 milioni di persone, non ha accesso ad acqua potabile e impianti sanitari – un fattore di alto rischio per la salute degli abitanti, che si ammalano spesso e sono indeboliti. Ancora oggi ogni anno centinaia di bambini muoiono a causa delle malattie diarroiche. Molta di questa sofferenza potrebbe essere evitata se solo tutti avessero accesso ad acqua potabile, impianti sanitari e igiene.

Effetti positivi delle pompe per l’acqua

Nel 2022, con il sostegno finanziario della CRS, la Croce Rossa del Malawi ha installato quattro pompe meccaniche per estrarre acqua da pozzi scavati a 20-40 metri di profondità. Con una manutenzione regolare, una pompa per l’acqua può coprire il fabbisogno di 250 persone per 45 anni. Gli effetti sono stati immediati: le malattie diarroiche sono diminuite notevolmente grazie al loro impiego unito al rispetto delle misure igieniche. I pozzi si trovano inoltre nei villaggi stessi e permettono alle donne e alle ragazze di non dovere più impiegare molto del loro tempo e delle loro energie per andare a cercare acqua più volte al giorno.

Volontari della Croce Rossa: diffusori di conoscenze

La Croce Rossa del Malawi può contare sull’impegno di oltre 83 000 persone impegnate a titolo volontario, che raggiungono anche le comunità dei villaggi più isolati. L’organizzazione le guida e forma con regolarità. Insegna loro a costruire una latrina per le loro abitazioni per non dover più soddisfare i propri bisogni fisiologici all’aperto oppure come servirsi dei materiali a disposizione per montare semplici installazioni per lavarsi le mani. I volontari trasmettono poi tutte queste conoscenze alle loro comunità, recandosi di casa in casa per sensibilizzare gli abitanti in merito all’igiene e alla salute. Nei distretti di Mzimba e Salima essi raggiungono ogni anno più di 320 000 persone.

Nepal: salute materno-infantile

Salute materno-infantile in Nepal

In alcune regioni del Nepal la gravidanza comporta ancora oggi dei rischi da non sottovalutare. È così ad esempio nelle provincie di Lumbini e Karnali, zone di intervento della Croce Rossa Svizzera. Insieme alla sua consorella nepalese, la CRS si impegna su diversi livelli per ridurre il tasso di mortalità neonatale e materna.

Controlli in gravidanza

Nel giro di tre mesi 160 Health Mother’s Groups sono stati creati con l’obiettivo di raggiungere le donne residenti nelle regioni rurali. Grazie al loro lavoro di sensibilizzazione, sempre più donne incinte decidono di sottoporsi agli screening di controllo durante tutta la gravidanza. Nel 2022 si stima che oltre il 60 per cento di loro abbia effettuato i quattro esami consigliati rispetto al 41 per cento nel 2020. Anche il numero di donne assistite da personale sanitario qualificato durante il parto è notevolmente aumentato, passando dal 46 a oltre il 60 per cento nel giro di due anni.

Un parto pianificato

Nelle regioni isolate il costo del viaggio per partorire in un’apposita struttura rappresenta talvolta un ostacolo importante. Gli Health Mother’s Groups gestiscono dei fondi per prestare aiuto alle famiglie più povere. Questo sostegno finanziario permette, ad esempio, di pagare le spese per le emergenze mediche in caso di complicazioni al momento del parto. I gruppi elaborano insieme alle future madri un piano in vista del parto che include diversi aspetti tra cui una persona compatibile per donare il sangue, i mezzi di trasporto per il giorno del parto e la prenotazione di un posto in un centro di maternità..

Pakistan: soccorsi dopo le inondazioni

In Pakistan le piogge torrenziali che sono durate da giugno a settembre hanno causato le peggiori inondazioni degli ultimi trent’anni. La CRS ha sostenuto i soccorsi della Mezzaluna Rossa Pakistana con 1,3 milioni di franchi.
Le inondazioni hanno costretto a fuggire quasi 8 milioni di persone. 2,2 milioni di abitazioni sono state distrutte o danneggiate. Un terzo del Paese è stato sommerso dall’acqua. 1739 persone e 1,1 milioni di capi di bestiame hanno perso la vita.

Soccorsi vitali

Collaboratori e volontari della Mezzaluna Rossa Pakistana hanno coordinato le evacuazioni e allestito campi per gli sfollati con tende e postazioni sanitarie. Hanno distribuito acqua potabile, viveri e disinfettanti. La CRS ha sostenuto la sua Società consorella con alloggi di emergenza, articoli per l’igiene e di uso domestico e fornendo assistenza medica. I soccorsi si sono concentrati in due regioni particolarmente colpite dalla catastrofe: Sindh e Khyber Pakhtunkhwa. Le misure igieniche hanno permesso di limitare la propagazione di malattie infettive quali il colera. In totale 584 000 persone si sono salvate grazie ai rapidi soccorsi del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

La minaccia del cambiamento climatico

La CRS è attiva in Pakistan dall’alluvione del 2010. A marzo 2022 ha portato a termine i suoi progetti nell’ambito della salute materno-infantile e della prevenzione delle catastrofi. In seguito alle devastanti inondazioni verificatesi pochi mesi dopo, la CRS ha potuto contare sulla sua solida rete di partner per sostenere i soccorsi in maniera efficace.
Il Pakistan è uno dei Paesi maggiormente minacciati dal cambiamento climatico. Negli ultimi decenni le precipitazioni sono aumentate di oltre il 50 per cento con ripercussioni disastrose sugli abitanti e l’economia

Bolivia: contrastare la malnutrizione nelle regioni isolate

Nelle regioni più remote della Bolivia la popolazione è molto povera e non ha accesso a cibo sano e diversificato. Il cambiamento climatico ha reso instabili i raccolti e la pandemia di Covid-19, unita alla guerra in Ucraina, ha causato l’aumento dei prezzi.

In queste zone la CRS promuove quindi progetti che permettono agli abitanti di essere autonomi a livello alimentare. Orticoltura, itticoltura, consumo di prodotti freschi: sono questi i mezzi tramite i quali la CRS combatte la malnutrizione.

I pilastri della salute

Avere un’alimentazione bilanciata è il presupposto per stare bene. La malnutrizione, dovuta alla carenza di vitamine e proteine, ostacola lo sviluppo sano dei bambini e mette a rischio la loro salute.
La CRS promuove la coltivazione degli orti fornendo alle famiglie le sementi e insegnano loro a coltivarle. Nel 2022, 695 famiglie sono state aiutate a creare il loro orto.
Nello stesso anno 80 persone sono state avviate all’itticoltura, tra cui 10 famiglie che ora possiedono un laghetto per l’allevamento dei pesci.
Nei villaggi la CRS ha inoltre sostenuto corsi destinati alle madri per sensibilizzarle e formarle al tema dell’alimentazione. Ne è un buon esempio un progetto che insegna a prepara un complemento alimentare in polvere per ridurre la malnutrizione nei bambini piccoli.

Impegno a lungo termine per promuovere la salute

La CRS è attiva in Bolivia dal 1978 e porta avanti progetti in vari campi. Il suo lavoro mira principalmente a colmare le lacune presenti in ambito sanitario. Si tratta in molti casi di attuare misure semplici ma con un impatto positivo sulla vita delle persone svantaggiate.

Moldavia: soccorsi invernali

In Moldavia una persona su tre ha più di 60 anni e sono molti gli uomini e le donne che vivono soli e isolati in condizioni difficili. Il mercato del lavoro è stagnante e le prospettive economiche sono scarse. I giovani sono costretti a trasferirsi in città o emigrare all’estero per poter lavorare, abbandonando gli anziani da soli nelle campagne. Gli inverni sono particolarmente lunghi e freddi. Nelle regioni isolate molte abitazioni non dispongono né di acqua corrente né di riscaldamento centralizzato. Per questo motivo anche nel 2022 la CRS e l’iniziativa «2 x Natale» hanno finanziato quattro mesi di aiuti invernali in collaborazione con il partner locale Casmed.

Pasti caldi nei mesi freddi

Nel 2022 le mense locali di 16 villaggi del nord della Moldavia hanno preparato quotidianamente pasti caldi per 570 persone vulnerabili della zona, che passano a ritirarli o li ricevono direttamente a domicilio.

Pacchi di alimenti

Con il sostegno della CRS, i volontari della Croce Rossa Moldava hanno distribuito pacchi alimentari contenenti riso, pasta, olio e carne in scatola. Questi aiuti permettono a chi vive in povertà di superare i lunghi e freddi mesi invernali.

Condividi questa pagina