Grave emergenza umanitaria in Sud Sudan

Interview • 6.7.2022

Il Sud Sudan è il più giovane Stato del mondo. Dal 2011 la Croce Rossa Svizzera (CRS) collabora con la nuova Croce Rossa del Sud Sudan per aiutare i più vulnerabili. In questa intervista John Lobor, segretario generale della Croce Rossa del Sud Sudan, racconta quali sono le sfide più grandi che il suo Paese deve affrontare e cosa pensa della collaborazione con la CRS.

Quanto è grande il bisogno di aiuti umanitari in Sud Sudan?

Grandissimo. Catastrofi naturali, conflitti ed epidemie mettono continuamente a dura prova il nostro Paese. La Croce Rossa si occupa soprattutto degli sfollati interni, dei profughi e delle comunità che li accolgono. Si tratta infatti delle persone maggiormente colpite da queste catastrofi.

Com’è la collaborazione tra la Croce Rossa del Sud Sudan e la CRS?

Collaboriamo da oltre vent’anni. La CRS era attiva nella nostra regione già da prima che il Sud Sudan diventasse indipendente. Inizialmente la CRS ci affiancava nelle tre sedi di promozione della donazione di sangue e per progetti a favore della salute in Equatoria orientale. Ora stiamo cercando di potenziare sei delle nostre sedi nel Paese. Inoltre riceviamo supporto tecnico da parte della CRS.

Sono orgoglioso dello sviluppo della nostra organizzazione.

John Lobor, segretario generale della Croce Rossa del Sud Sudan

John Lobor, 59 anni, da otto anni è segretario generale della Croce Rossa del Sud Sudan. È entrato nella Croce Rossa 34 anni fa come volontario. Ha conseguito un master in Pianificazione dello sviluppo e un diploma in Diplomazia umanitaria. Si impegna a favore dell’ambiente.

Quali sono i più grandi successi della Croce Rossa del Sud Sudan?

Posso citarne almeno cinque. Innanzitutto il nostro impegno per i rimpatriati che sono tornati dai Paesi limitrofi dopo l’indipendenza del Sud Sudan. Poi i nostri soccorsi alle persone sfollate in fuga dai conflitti; abbiamo fornito loro cibo, acqua, alloggi e sostegno psicosociale e ci siamo occupati di seppellire i defunti in modo sicuro e dignitoso. Nell’ambito della lotta alle pandemie abbiamo contribuito all’assistenza durante i focolai di colera nel 2014, alla prevenzione dell’Ebola nel 2018 e alla lotta alla pandemia di Covid-19. Dal 2019 abbiamo anche prestato aiuti durante le ricorrenti alluvioni. Sono molto orgoglioso anche dello sviluppo della nostra organizzazione; abbiamo adottato processi sistematici, aumentato la nostra capacità e costruito una leadership che funziona.

Le attività della Croce Rossa in Sud Sudan

Quali sfide prevede per la Croce Rossa del Sud Sudan?

La Croce Rossa del Sud Sudan è diventata una grande organizzazione, con 21 sedi e oltre 340 collaboratori. Per preservare una struttura del genere servono risorse finanziare e umane. Il nostro obiettivo è quello di rendere il nostro lavoro ancora più efficiente ed efficace per tendere una mano alle persone più bisognose del Paese.

Cosa pensa della collaborazione con la CRS?

La nostra collaborazione si fonda sull’equità, la trasparenza e la responsabilità. Abbiamo gli stessi obiettivi: dare una mano alle vittime dei conflitti e rafforzare i più vulnerabili nel Sudan del Sud. Grazie al sostegno della CRS al solido sviluppo della nostra organizzazione siamo in grado di offrire i nostri servizi alle persone più vulnerabili del nostro Paese. Sono ottimista e lieto di poter contare sulla nostra collaborazione di successo negli anni a venire.

BUONO A SAPERSI

Sviluppo delle Società nazionali

La collaborazione con la Croce Rossa del Sud Sudan è un esempio di sviluppo di una Società nazionale. La CRS contribuisce allo sviluppo dell’organizzazione e al rafforzamento delle competenze tecniche di altre Società della Croce Rossa o della Mezzaluna Rossa. A seconda delle necessità, questo sostegno può riguardare l’ambito della raccolta fondi, del lavoro di programmazione o della gestione dei volontari. In questo modo le Società nazionali possono portare avanti i programmi e i servizi a favore dei più vulnerabili anche sul lungo termine.

Per saperne di più

Rapporto 2021

Il rapporto (in inglese) illustra gli aspetti operativi e finanziari delle nostre attività di cooperazione internazionale e si concentra in particolare sull’impatto e i risultati ottenuti.

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