Epidemia di colera in Sud Sudan: la CRS invia una squadra di specialisti in aiuti di emergenza
Il Sud Sudan sta affrontando un’epidemia di colera sempre più grave. 370 persone sono decedute e oltre 20 000 persone si sono ammalate. La Croce Rossa lancia un appello urgente e si mobilita per soccorrere la popolazione.
News del 20 gennaio 2025
La CRS, con il sostegno della Confederazione, invierà una squadra di specialisti in aiuti di emergenza in collaborazione con diverse Società consorelle.
Un responsabile e due specialisti faranno parte della prima squadra. Si recheranno in Sud Sudan per i prossimi mesi al fine di sostenere la Croce Rossa locale con l’allestimento di stazioni mobili che forniscono soluzioni saline e acqua potabile ai malati.
Parteciperanno inoltre alla formazione di volontarie e volontari che possano valutare le condizioni delle persone malate e indirizzarle verso un centro di salute, qualora fosse necessario, nonché contribuire all’allestimento e alla gestione delle stazioni di reidratazione orale.
La tempestività è cruciale
L’epidemia di colera ha avuto origine nella regione settentrionale al confine con il Sudan e si è diffusa rapidamente in tutto il Paese. I decessi sono dovuti alla grave disidratazione provocata da vomito e diarrea di forte intensità. Le persone anziane, le donne incinte e i bambini sono particolarmente a rischio e necessitano di cure immediate.
Nessuna comunità è indenne. Le persone colpite hanno bisogni basilari: acqua pulita, cibo e farmaci appropriati, accesso alle cure sanitarie
Vincenza Mancuso, coordinatrice di Paese a Juba, Sud Sudan.
La Croce Rossa del Sud Sudan a fianco della popolazione
La Croce Rossa del Sud Sudan sostiene le autorità sanitarie nella cura delle persone malate. Per contenere l’epidemia, ha inoltre messo a disposizione della popolazione stazioni di reidratazione orale.
Inondazioni e colera
Il Sud Sudan sta affrontando diverse crisi:
Il 75% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari.
L’anno scorso, le piogge incessanti hanno fatto esondare il lago Vittoria e il Nilo. Le inondazioni hanno sommerso villaggi e campi. Con quasi 1,4 milioni di persone colpite, si sono create le condizioni ideali per la diffusione di malattie come il colera, che si trasmette con l’acqua contaminata.
A causa del conflitto in Sudan, il Sud Sudan deve far fronte all’arrivo di oltre 800 000 persone. Tra queste vi sono persone originarie del Sud Sudan che tornano a casa, rifugiati sudanesi e altre persone che attraversano il confine in cerca di sicurezza.
Lo stretto contatto tra i nuovi arrivati e le comunità di accoglienza, la concentrazione nei centri di transito per persone sfollate e rifugiate e la malnutrizione hanno creato le condizioni ideali per la rapida trasmissione della malattia.