20 milioni di persone in Etiopia hanno urgente bisogno di aiuti umanitari

News • 9.1.2022

Il lungo conflitto in Etiopia mette in pericolo la vita di milioni di persone. I combattimenti durano ormai da un anno. Oltre al pericolo che rappresentano, hanno causato un peggioramento della situazione umanitaria. Il Movimento internazionale della Croce Rossa e la Croce Rossa Svizzera (CRS) continuano a prestare aiuti d’emergenza.

L’Etiopia è colpita da una grave crisi umanitaria causata da vari fattori quali la siccità, le invasioni di cavallette, le conseguenze della pandemia di COVID-19 e un conflitto in corso da circa un anno nel Nord del Paese. Oltre quattro milioni di persone si trovano in una situazione di emergenza e circa 20 milioni di persone in tutto il Paese necessitano urgentemente di aiuti umanitari: alloggi di emergenza e oggetti per la casa, contanti, cibo, acqua, prodotti per l’igiene, assistenza medica e psicologica, protezione.

«Se non agiamo subito, milioni di persone sono a rischio di espulsione, insicurezza alimentare, traumi o perdita dei loro mezzi di sussistenza», ammonisce Ato Getachew Taa, segretario generale della Croce Rossa Etiope.

Se non agiamo subito, milioni di persone sono a rischio di espulsione, insicurezza alimentare, traumi o perdita dei loro mezzi di sussistenza.

Ato Getachew Ta'a, segretario generale della Croce Rossa Etiope

Appello internazionale di aiuto

La Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC) ha intensificato i suoi aiuti nel Paese a causa di questa situazione e fornisce beni di prima necessità a 660 000 persone colpite dalla crisi.
Ma questi aiuti sono di gran lunga insufficienti. L’IFRC ha quindi lanciato una campagna di donazioni per 27 milioni di franchi.
I team della Croce Rossa presenti in Etiopia prestano aiuti umanitari dall’inizio della crisi. Centinaia di famiglie sfollate hanno ricevuto alloggi d’emergenza e beni di prima necessità. Anche le persone che sono fuggite dall’Etiopia in Sudan o in Gibuti ricevono aiuti dai team della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

BUONO A SAPERSI

Gravissima carenza di generi alimentari

La situazione in Etiopia si inasprisce. Sempre più persone soffrono la fame:

  • Oltre 20 milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari.

  • La sicurezza alimentare di almeno sette milioni di persone è a rischio.

  • 400 000 bambini in Etiopia sono colpiti da malnutrizione acuta grave.

La situazione è allarmante: era dalla carestia in Somalia del 2011 che così tante persone in un singolo Paese non soffrivano la fame. Ciò di cui hanno bisogno ora sono sementi, attrezzi e aiuti in contanti, per evitare che la crisi peggiori ulteriormente. La CRS intensifica i suoi aiuti d’emergenza in Etiopia con il sostegno della Confederazione.

Aiuti a lungo termine della CRS

La CRS collabora da diversi anni con la Croce Rossa Etiope per la prevenzione delle catastrofi. Nella situazione di crisi attuale la CRS sostiene un progetto per la promozione della pace e un progetto che mira a garantire soccorsi rapidi. Questo progetto di aiuti d’emergenza sarà portato avanti anche il prossimo anno. «Le persone hanno urgente bisogno del nostro aiuto adesso», dice Fortunat Büsch, responsabile di programma CRS per l’Etiopia.

Il progetto comprende sostegno psicosociale, ricongiungimento familiare e protezione dei gruppi a rischio. Inoltre promuove la preparazione alle catastrofi e alle situazioni di crisi.

Due operatori della Croce Rossa attraversano con i bambini un villaggio in Etiopia.
La CRS collabora da diversi anni con la Croce Rossa Etiope per la prevenzione delle catastrofi.

Aiuti per le regioni dimenticate

In collaborazione con la Croce Rossa Etiope, la CRS sostiene le persone bisognose soprattutto nelle zone che ricevono meno attenzione rispetto al nord del Paese, dov’è in corso il conflitto.
«Sosteniamo le persone in diverse regioni dell’Etiopia, ma ci concentriamo soprattutto sulla zona sud del Paese. Anche qui le persone sono colpite dalla crisi, ma ricevono meno copertura mediatica», spiega Fortunat Büsch.

Sosteniamo le persone in diverse regioni dell’Etiopia, ma ci concentriamo soprattutto sulla zona sud del Paese. Anche qui le persone sono colpite dalla crisi, ma ricevono meno copertura mediatica.

Fortunat Büsch, responsabile di programma CRS per l’Etiopia

In Etiopia violenti conflitti nella regione del Tigrai, nel nord del Paese, hanno costretto quasi un milione di persone alla fuga. La maggior parte di esse è fuggita in altre zone del Paese, mentre una altre hanno cercato rifugio nel vicino Sudan. Molti sono traumatizzati, la situazione è precaria. La Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa sono attive in entrambi i Paesi e forniscono beni di prima necessità. La CRS aiuta le persone in difficoltà anche in Sudan.

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