Gli otto errori più comuni quando si fa testamento
Chi eredita lo decidete voi, oppure lo stabilisce la legge. Un testamento giuridicamente valido o un contratto successorio servono a evitare conflitti e lunghe ricerche. Tuttavia, è proprio nella stesura di un testamento che si commettono errori. Ecco gli otto più comuni e come evitarli.
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•Tanja Reusser
Errore n. 1 - Non fare testamento
L'errore più comune è proprio quello di non redigere un testamento o un contratto successorio. Spesso si dà per scontato che i familiari conoscano la volontà della persona scomparsa. Ma, in assenza di testamento, si applica la successione legale, che non sempre corrisponde ai desideri del defunto. A pagare questo errore sono soprattutto le coppie non sposate, le famiglie allargate e chi vuole lasciare qualcosa a una persona amica o a organizzazioni senza scopo di lucro. Senza una disposizione scritta, non si può fare nulla. Spesso, quando non c’è un testamento e chi muore non lascia parenti stretti, sono necessarie lunghe ricerche.
Errore n. 2 - Non redigere correttamente il testamento a mano
In Svizzera, un testamento deve essere scritto a mano dall’inizio alla fine, datato e firmato oppure deve venire predisposto da un notaio. Un documento stampato è generalmente nullo anche se corredato di firma. Chi non è in grado di scrivere un testamento a mano, può optare per un testamento autenticato presso uno studio notarile.
Errore n. 3 - Stilare un testamento comune in quanto coppia sposata
Ognuno deve redigere il proprio testamento di suo pugno, anche nel caso di coppie sposate.
Errore n. 4 - Ignorare le porzioni legittime
Molti credono di poter disporre a piacimento della totalità del patrimonio o di poter diseredare i discendenti per un motivo specifico. Ciò è vero solo in parte: il diritto successorio svizzero tutela alcuni parenti stretti attraverso le porzioni legittime. Per chiarire la vostra situazione esiste il tool di calcolo dell’eredità della CRS.
Errore n. 5 - Utilizzare formulazioni poco chiare o contraddittorie
«Lascio in eredità la casa al mio nipote preferito» oppure «Voglio che a mia nipote vadano un po’ di soldi», «Il resto è destinato alla Croce Rossa»: espressioni di questo tipo sono ambigue, se non addirittura fuorvianti. A chi ci si riferisce esattamente e di quale casa si parla? Quanto denaro viene lasciato in eredità e a chi? Quale Croce Rossa si vuole sostenere? Assicuratevi di scrivere i nomi per esteso e l’indirizzo esatto. Se desiderate includere la CRS nel vostro testamento, l’indirizzo è il seguente: «Associazione Croce Rossa Svizzera, Rainmattstrasse 10, 3011 Berna». Per le persone, specificate anche la data di nascita. È possibile indicare, anziché un importo preciso, una percentuale del patrimonio.
Errore n. 6 - Non aggiornare mai il testamento
Un testamento che andava bene vent’anni fa, oggi rischia di essere obsoleto. Ecco perché gli esperti raccomandano di rivedere le disposizioni ogni due-tre anni e dopo eventi importanti della vita.
Errore n. 7 - Conservare il testamento in un luogo introvabile
Succede spesso che i testamenti vengano ritrovati parecchi mesi, se non addirittura anni, dopo il decesso – o che non vengano ritrovati affatto. Almeno una persona di fiducia (come ad esempio l’erede) deve essere a conoscenza del fatto che esiste un testamento e sapere dove si trova. Si raccomanda di conservare il testamento in un luogo conosciuto e sicuro. A questo proposito, tenete presente che molti Comuni offrono la possibilità di custodirlo.
Errore n. 8 - Sottovalutare le potenzialità del proprio patrimonio
Un testamento disciplina la ripartizione dei beni. Inoltre, rappresenta l’ultima occasione per trasmettere i propri valori e lasciare un segno duraturo nel tempo. Molti desiderano destinare una parte del proprio patrimonio, oltre che ai loro cari, anche a un’organizzazione di fiducia. In Svizzera, successioni e lasciti a favore di organizzazioni senza scopo di lucro riconosciute sono esenti dall’imposta sulla successione. Basta anche una piccola percentuale di un’eredità per realizzare qualcosa di grande.
Per una consulenza personale, non esitate a contattarmi.
Sede della Croce Rossa Svizzera, Rainmattstrasse 10, 3011 Berna
Stéphane Maffli
Responsabile Pianificazione donazioni e successione per il Ticino e la Svizzera romanda
+41 58 400 41 24Si apre in una nuova finestra
