La Croce Rossa impegnata nella lotta al colera in Malawi

Reportage • 20.11.2022

In Malawi ci sono stati molti casi di colera, che non ha risparmiato neanche il distretto di Mzimba, dove vive Alice Chanza. Nel suo villaggio, però, non è stato registrato nemmeno un caso. La volontaria della Croce Rossa diffonde conoscenze sulla salute e s’impegna affinché gli abitanti rispettino le misure di igiene. In villaggi come questo la Croce Rossa rende possibile l’accesso ad acqua potabile, impianti sanitari e igiene: tutti fattori fondamentali per una vita in salute. In questo ambito i volontari come Alice Chanza svolgono un ruolo importante.

Testo: Franziska Bundi | Foto: Bernard van Dierendonck

Alice Chanza è stata la prima ad avere una latrina nel suo villaggio. Se l’è costruita da sola così come il tippy tap che usa per lavarsi le mani. Sul muro dei suoi servizi igienici c’è scritto: «Lavati le mani dopo avere usato il bagno. Dal 2014 non dobbiamo più fare i nostri bisogni all’aperto!». Alice Chanza vive sulle colline nel nord del Malawi. È una mamma che cresce i suoi figli da sola, diventata volontaria della Croce Rossa per migliorare l’igiene e la salute nel suo villaggio.

Il sapone è a portata di mano. Alice Chanza, 39 anni, non deve far altro che premere col piede sul bastone di legno per far colare l’acqua contenuta nella tanica. La donna sa bene che lavarsi le mani è importante per la salute ed essere in grado di costruire e mantenere in buono stato latrine e tippy tap la riempie di orgoglio. È stata la Croce Rossa a insegnarglielo.

Una donna si lava le mani con l'acqua che sgorga da un grande contenitore di plastica. Questo è attaccato a una struttura alta fino alla vita fatta di rami.
Sul muro dei suoi servizi igienici c’è scritto: «Lavati le mani dopo avere usato il bagno. Dal 2014 non dobbiamo più fare i nostri bisogni all’aperto!».

IN BREVE

Che cos’è un tippy tap?

Un tippy tap è sistema di lavaggio delle mani semplice ma geniale, facile da usare anche per i bambini. Chiunque può costruirne uno impiegando dei rami, un po’ di spago e una bottiglietta di plastica. Basta un colpetto con i piedi al bastoncino in basso e la bottiglietta si rovescia senza bisogno di toccarla con le mani. Il sapone si trova nella forcella di uno dei rami.

A cinque minuti a piedi dal piccolo villaggio di Alufeyo Mbale, l’organizzazione ha scavato un pozzo di 40 metri di profondità.

Per mezzo di una pompa meccanica le donne estraggono acqua pulita e non devono più andare a prenderla al fiume, lontano e contaminato dagli escrementi degli animali. Alice Chanza si rifornisce fino a 12 volte al giorno. La sua famiglia di cinque persone consuma quotidianamente circa 240 litri di acqua – tre volte meno di una famiglia svizzera delle stesse dimensioni. In Malawi, uno dei Paesi più poveri del mondo, avere accesso all’acqua potabile non è scontato e milioni di persone sono costrette a bere acqua inquinata.

Disporre di una pompa per l’acqua può cambiare la vita

Un modello per tutti

Alice Chanza cresce da sola tre figli e un nipote. Tutto ciò che impara dalla Croce Rossa lo mette in pratica prima a casa sua. Da quando l’organizzazione ha migliorato le condizioni di vita nel suo villaggio, la donna è diventata una volontaria e un modello di riferimento per gli abitanti. In veste di formatrice è a capo di un gruppo di volontari e partecipa ogni mese a una formazione finanziata dalla Croce Rossa Svizzera (CRS). I volontari vanno di casa in casa e sensibilizzano ogni anno oltre 30 000 famiglie delle regioni rurali sull’igiene e la salute.

In Malawi tutti devono fare attenzione alla nuova epidemia di colera. Se non trattata, la dissenteria può avere esito mortale. I volontari della Croce Rossa forniscono notizie sull’epidemia e sui sintomi della malattia e illustrano l’importante ruolo dell’igiene.

Così il colera ha i giorni contati

Alice Chanza è una donna molto impegnata, ma si dedica lo stesso anima e corpo alla sua attività di volontariato: «Lo faccio perché vedo quali sono i risultati del mio lavoro! I bambini si ammalano molto meno». La collaboratrice della Croce Rossa locale Maureen Mwakanema conferma: «In questo villaggio siamo riusciti a ridurre di molto i casi di dissenteria». Ma c’è ancora tanto da fare; si stima infatti che nel Paese solo il 30 per cento della popolazione abbia una corretta igiene delle mani.

I risultati della Croce Rossa in Malawi

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pompe per l’acqua

Numero di pompe per l’acqua che la Croce Rossa del Malawi ha installato o rimesso in funzione con il sostegno della CRS.

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persone

Numero di persone che dal 2014 dispongono di acqua potabile.

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Numero di famiglie che ogni anno vengono sensibilizzate all’importanza di igiene e salute dai volontari della Croce Rossa.

Tante sofferenze possono essere evitate se tutti hanno accesso ad acqua potabile e misure igieniche. L’uso del tippy tap e del sapone è la misura più efficiente ed economica per combattere le malattie.

Emergenza in Malawi

Povertà e salute carente
  • Il Malawi, situato in Africa meridionale, è uno dei Paesi più poveri al mondo, dove più della metà della popolazione deve vivere con meno di un dollaro al giorno.

  • Gli indicatori sanitari del Paese sono tra i peggiori al mondo: la mortalità materna è una delle più elevate, circa la metà della popolazione non ha accesso ad acqua potabile e strutture igieniche e ogni anno la dissenteria stronca prematuramente le vite di centinaia di bambini.

Fame e catastrofi naturali

In Malawi, Paese colpito duramente dalla crisi climatica, c’è sempre bisogno di aiuto. I fenomeni atmosferici estremi si fanno sempre più frequenti e intensi, le tempeste distruggono infrastrutture fondamentali, le inondazioni e i periodi di siccità devastano i raccolti. La crisi alimentare è inoltre chiaramente percepibile in tutto il Paese.

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