Due donne una di fronte all’altra davanti a una casa di argilla. La donna sulla sinistra ha in braccio un bambino in una fascia colorata. L’altra donna, che indossa un fazzoletto e un vestito blu, misura la circonferenza del braccio del bambino.

Africa: la crisi alimentare colpisce duro

News • 21.11.2022

Continua a peggiorare la crisi alimentare al sud del Sahara. L’assenza di piogge e i conflitti in corso aggravano la situazione. Per questo abbiamo deciso di prolungare gli aiuti di emergenza nel sud dell’Etiopia e di estenderli a una nuova regione. Aiutiamo inoltre le nostre Società consorelle in Sudan, Sud Sudan e Malawi ad affrontare la crisi.

Attualmente i Paesi africani a sud del Sahara stanno attraversando la peggiore crisi alimentare degli ultimi decenni. Sono ben 146 milioni, pari a quasi un terzo della popolazione dell’Unione Europea, le persone vittime dell’elevata insicurezza alimentare che hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti. Per aumentare la resilienza nei confronti di crisi di questa portata anche gli aiuti a lungo termine sono importanti.

Previsioni non incoraggianti

Gli esperti prevedono che la situazione d’insicurezza alimentare è destinata a peggiorare ulteriormente nel corso del 2023. Stando alle previsioni, nel Corno d’Africa non ci sarà una stagione delle piogge per la quinta volta consecutiva, con esiti a dir poco drammatici: già oggi, infatti, milioni di capi di bestiame sono a rischio per la mancanza d’acqua e foraggio, i raccolti calano drasticamente e la vita stessa delle persone è in pericolo.

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La CRS in Etiopia

Da marzo 2022 la CRS affianca una sezione della Croce Rossa Etiope negli aiuti di emergenza. La collaborazione di lunga data permette di implementare le misure in tempi rapidi.

  • Aiuti in contanti:
    Per potersi comprare da mangiare, circa 18 000 persone nella regione di Moyale riceveranno aiuti in contanti per un periodo di sette mesi. Molte di esse sono sfollati interni che, a causa della siccità, sono costretti a saltare i pasti perché non hanno soldi per comprare cibo a sufficienza.

  • Accesso ad acqua pulita e igiene:
    I volontari della Croce Rossa organizzano incontri informativi sull’igiene, in occasione dei quali distribuiscono contenitori destinati alla preparazione e allo stoccaggio sicuri dell’acqua potabile. Anche le iniziative comuni di smaltimento dei cadaveri di animali sono importanti per evitare di contaminare l’acqua.

  • Prolungamento degli aiuti:
    Dato che la situazione alimentare non è migliorata e le persone continuano a non essere in grado di produrre o acquistare cibo, abbiamo dovuto prolungare gli aiuti.

  • Ampliamento degli aiuti:
    Forte del successo riscosso con l’approccio adottato nella regione di Moyale, la Croce Rossa ha intenzione di estenderlo alla regione confinante di Borena, dove i bisogni umanitari sono altrettanto urgenti. L’obiettivo è aiutare 69 000 persone mediante la distribuzione di somme in contanti.

BREVE SPIEGAZIONE

Che cosa s’intende per aiuti in contanti?

Gli aiuti in contanti sono uno strumento efficace e trasparente destinato alle persone colpite da una catastrofe. Questo strumento garantisce alle vittime indipendenza e dignità. Si tratta di una forma di aiuto umanitario che offre alle persone la possibilità di decidere da sole come spendere il denaro ricevuto.

Una donna con un velo arancione e un abito dello stesso colore allatta il suo bambino davanti a una tenda.
La Croce Rossa Etiope ha classificato questa mamma che allatta a Moyale come persona particolarmente vulnerabile. L’aiuto in contanti che riceve le servirà per sopravvivere alla siccità.

La CRS presente in Sud Sudan, Sudan e Malawi

Il continente africano nel suo insieme e alcune regioni in particolare sono teatro di fenomeni meteorologici estremi come siccità e inondazioni ricorrenti, a cui si aggiunge l’instabilità politica ed economica. Attualmente i prezzi dei generi alimentari e dei beni di prima necessità stanno registrando un’impennata. Le prime vittime di quest’inflazione fuori controllo sono le famiglie più vulnerabili.
In Sud Sudan, Sudan e Malawi la CRS collabora strettamente con le sue Società consorelle per mitigare le conseguenze della crisi alimentare. La CRS aiuta le organizzazioni partner ad affrontare la situazione ed elaborare misure efficaci:

  • Accesso al cibo mediante la distribuzione di somme in contanti

  • Trattamento e prevenzione della denutrizione, soprattutto tra bambini e donne

  • Promozione delle prassi igieniche

  • Potenziamento delle capacità delle Società consorelle

Non possiamo dimenticarci di queste persone. Le loro sofferenze sono enormi.

Beatrice Weber, co-responsabile degli aiuti CRS in caso di catastrofe

Aiuti di emergenza coordinati a livello regionale

La CRS contribuisce anche finanziariamente agli aiuti di emergenza coordinati a livello regionale di cui si incaricano le Società di Croce Rossa con il sostegno della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

BUONO A SAPERSI

Quali sono le cause della crisi alimentare?

  • Conflitti e violenza con spostamenti di persone

  • Povertà

  • Conseguenze della pandemia di COVID-19: perdita di posti di lavoro e di reddito, inflazione e aumento del costo della vita

  • Eventi climatici estremi a causa del cambiamento climatico

  • Piaga delle locuste

  • Rincaro dei generi alimentari
    Queste crisi, che si sovrappongono e si rafforzano mutuamente, hanno scatenato una crisi umanitaria di vaste proporzioni.

Impatto della crisi russo-ucraina

Il conflitto tra Russia e Ucraina perturba fortemente le catene mondiali di approvvigionamento. I prezzi delle derrate alimentari esportate da Ucraina e Russia (ad es. grano) sono aumentati a dismisura. Molti Paesi dipendono dall’importazione di queste derrate alimentari. Poiché il conflitto ha un impatto sui prezzi delle esportazioni di cereali e combustibile e sulla disponibilità di fertilizzanti, ciò significa che anche i futuri raccolti in numerosi Paesi ne risentiranno. Senza dimenticare che gli occhi del mondo sono puntati soprattutto sul conflitto russo-ucraino, mentre la crisi alimentare che colpisce alcuni Paesi africani non riceve l’attenzione necessaria.

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