
In Siria, la CRS aiuta le famiglie a ricominciare da capo
Per molte persone in Siria, l’avvento del nuovo governo significa la promessa di un nuovo inizio. La Mezzaluna Rossa Arabo-Siriana e la Croce Rossa Svizzera (CRS) le aiutano a ricominciare a guadagnarsi da vivere con un incentivo iniziale.
News del 9 febbraio 2026
Un tempo Aleppo era una fiorente città commerciale. Il mercato, la moschea e la cittadella attiravano frotte di turisti. Dopo quasi 14 anni di guerra e uno spaventoso terremoto, il centro storico di Aleppo è nella lista dei patrimoni in pericolo dell’UNESCO. Dell’antico splendore non resta quasi più nulla.
Un barlume di speranza dopo anni di conflitto
Oggi, ampie zone della seconda città della Siria giacciono in macerie, interi quartieri sono stati distrutti dalle bombe. La popolazione ha vissuto un’autentica odissea: angoscia, privazioni, fuga. Molti vivono in case fatiscenti. All’inizio di quest’anno, nuovi scontri in alcune zone della città hanno spinto altre persone a fuggire. Tuttavia, dopo l’avvento del nuovo governo nel dicembre del 2024, in numerosi abitanti sta nascendo una seppur debole speranza.
Insieme alla Mezzaluna Rossa, la CRS, presente in Siria, aiuta oltre 5000 persone a procurarsi un sostentamento.
Offriamo alle famiglie la possibilità di tornare a guadagnarsi da vivere, rafforzando così la loro resilienza. Le aiutiamo a ricominciare da capo, affinché la speranza finalmente ritrovata si consolidi nel tempo.
Amélie Courcaud, responsabile della CRS in Siria
L’esempio della famiglia di Kawthar Al-Mohammad: la donna, 48 anni, accoglie la delegazione della CRS al primo piano di una casa alta e stretta nel centro di Aleppo.
Consulenza e un aiuto iniziale
Kawthar Al-Mohammad vive con il marito e i cinque figli in una piccola abitazione di sole tre stanze, di cui una adibita a laboratorio di cucito. Ci mostra orgogliosa le felpe e gli abiti che sta realizzando per un grossista.
Dalla Mezzaluna Rossa Arabo-Siriana e dalla CRS, la famiglia ha ricevuto l’equivalente di 2000 franchi e una formazione su come gestire un’attività in proprio. Con l’aiuto iniziale, l’intraprendente sarta ha comprato due macchine da cucire e un piccolo impianto a energia solare per il tetto.
Per la prima volta dopo anni penso che riusciremo a camminare di nuovo con le nostre gambe.
Kawthar Al-Mohammad
Una volontaria della Mezzaluna Rossa la aiuta con gli aspetti commerciali. «Le sono grata, mi dà stabilità e sicurezza», dice la donna, madre di cinque figli.
Verso mezzogiorno accompagniamo Kawthar Al-Mohammad mentre va a prendere i bambini a scuola. Passiamo davanti al luogo dove la famiglia aveva vissuto fino al terremoto. Dove prima c’era la sua casa, adesso non resta che un cumulo di macerie.
In quella notte di terrore, genitori e figli avevano fatto appena in tempo a mettersi in salvo prima che l’edificio crollasse, seppellendo tutto ciò che possedevano. «Siamo molto fortunati a essere ancora vivi», dice la donna, 48 anni. In Siria, il sisma ha provocato 6000 vittime mortali e numerosi feriti.
L’aiuto iniziale dà presto i primi frutti
«Il coraggio di queste persone mi lascia senza parole. Aiutarle è molto motivante», afferma Amélie Courcaud, responsabile della CRS in Siria, che non può fare a meno di constatare la forza e la determinazione delle famiglie siriane a risollevarsi nonostante le avversità del destino.
Secondo Amélie Courcaud, l’aiuto iniziale accompagnato ha un impatto positivo: «Già dopo qualche settimana, la maggior parte delle famiglie sta meglio, economicamente e psicologicamente».
L’impegno della CRS in Siria
La CRS ha sostenuto gli aiuti umanitari della Mezzaluna Rossa Arabo-Siriana durante i 14 anni di conflitto. Oggi è attiva nella zona di Aleppo, nelle campagne di Damasco, e nelle regioni di Deir Ezzor, Hama, Homs, Idlib, Latakia e Tartus.
Dal 2018 la CRS si impegna in Siria con la sua delegazione che opera negli ambiti seguenti:
Rafforzamento dei servizi di ambulanza
Formazione dei team di samaritani
Aiuti d’emergenza per sfollati e vittime di mine antiuomo
Ripristino delle fonti di sussistenza per le famiglie che hanno perso tutto
La CRS ha inoltre sostenuto la Mezzaluna Rossa Arabo-Siriana inviando soccorsi di emergenza dopo gli incendi del 2021, il violento terremoto del 2023 e l’epidemia di colera del 2024.