Acqua e igiene

Vivere con dignità grazie a fontane e servizi igienici

663 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, 2,3 miliardi non dispongono di strutture sanitarie. Per mezzo di acqua pulita, impianti sanitari e un’igiene migliore, ogni anno si potrebbe salvare la vita di 361 000 bambini sotto i cinque anni. La Croce Rossa si adopera per migliorare l’approvvigionamento idrico e le condizioni igieniche a livello mondiale.

Nelle regioni rurali dei Paesi poveri gli abitanti attingono l’acqua da fiumi e stagni inquinati o sono obbligati ad andare a prenderla a fontane o sorgenti lontane. A volte le fonti sono avvelenate da sostanze naturali, come avviene ad esempio in Bangladesh con l’arsenico, oppure a causa dell’assenza di servizi igienici.

Queste situazioni sono all’origine di molte malattie pericolose, in particolare la diarrea che è anche la principale causa di morte tra i bambini in Africa e in Asia.

Un approvvigionamento sufficiente di acqua potabile è anche il primo presupposto dell’igiene. Se la gente non si lava le mani e il viso per mancanza di acqua, i parassiti prolificano e malattie della pelle, degli occhi ecc. si diffondono più facilmente.

Nell’ambito dei suoi programmi sanitari la CRS si impegna per garantire acqua potabile e buone condizioni igieniche. Ad esempio in Nepal aiuta la popolazione a costruire fontane e canalizzazioni. In Cambogia in volontari insegnano come si filtra l’acqua sporca. In Mali e in Togo informano sulle conseguenze della mancanza di igiene, mentre a Haiti dirigono i lavori per la costruzione di servizi igienici. L’acqua e l’igiene sono infatti il presupposto più importante per una vita in salute.