Giornata mondiale dell’acqua 2018

Gestione dell’acqua e scambio di conoscenze

Il 22 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’acqua, una ricorrenza che mira ad attirare l’attenzione sulla vitale importanza di questo elemento. In quanto membro dello Swiss Water Consortium, la CRS si impegna insieme ad altre organizzazioni a favore dell’igiene e dell’acqua potabile sicura – due delle sue priorità anche nei progetti all’estero.

Secondo l’Agenda dell’ONU per lo sviluppo sostenibile, entro il 2030 ognuno dovrà avere accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari. Attualmente, però, sono oltre due miliardi le persone che non dispongono ancora di un approvvigionamento idrico sicuro. La Giornata mondiale dell’acqua serve proprio a puntare i riflettori sull’importanza di questo elemento e a proporre delle soluzioni. Il tema di quest’anno, «Nature for Water», presenta possibili approcci ecologici per garantire la durabilità delle riserve idriche e per migliorare la qualità dell’acqua. Fra le soluzioni proposte vi sono anche la riforestazione e la piantagione come contromisure per combattere l’erosione del suolo – due provvedimenti che la Croce Rossa Svizzera (CRS) mette già in atto nei suoi programmi di prevenzione delle catastrofi.

Progetti idrici in 15 paesi

In 15 dei suoi 30 paesi di intervento la CRS porta avanti dei progetti incentrati sull’acqua e sull’igiene. Insieme alla popolazione locale costruisce cisterne, fontane e servizi igienici, migliora l’irrigazione dei campi nelle zone rurali e promuove l’utilizzo di diversi sistemi di filtraggio e disinfezione. I programmi ruotano, quindi, intorno al miglioramento dell’intero ciclo dell’acqua.

In Svizzera la CRS fa parte, con altre otto organizzazioni umanitarie, dello Swiss Water Consortium, un ente che, insieme all’igiene, promuove l’accesso all’acqua. «Lavoriamo sui temi che ci accomunano e impariamo gli uni dagli altri», spiega Lorenz Indermühle, presidente del Consorzio e responsabile del servizio Africa/America della CRS. «La nostra collaborazione si concentra sull’acqua pulita, sull’accesso ai servizi igienici, sull’irrigazione degli orti familiari e sulla sensibilizzazione in merito all’igiene». I risultati dell’unione di queste otto organizzazioni sono chiaramente visibili: 20 progetti in 10 paesi hanno permesso l’accesso all’acqua potabile a 768 000 persone e agli impianti sanitari a 600 000 persone. «Collaborando riusciamo a fare di più, anche in termini di advocacy», dichiara Lorenz Indermühle con convinzione.

Blueschool 2.0

Oltre allo scambio di conoscenze, il Consorzio idrico mira a introdurre innovazioni in modo mirato. Come spiega Lorenz Indermühle, un progetto molto promettente è Blueschool 2.0, sviluppato da diverse organizzazioni e attuato in più di 200 scuole sparse in tutto il mondo. Queste ultime includono l’igiene nel loro piano di studio, dispongono di impianti sanitari sicuri, coltivano un orto scolastico e smaltiscono i rifiuti secondo uno schema preciso.

World Water Day

Swiss Water & Sanitation Consortium