America Latina

La terra delle patate

Le patate, originarie del Sud America, sono state esportate in tutto il mondo dai conquistadores spagnoli. In Bolivia se ne trovano davvero di tutti i tipi. Fonte di carboidrati, questi tuberi procurano l’energia necessaria per le lunghe camminate attraverso l’altipiano.

Ricetta
Patate piccanti con mais

Ingredienti per 4 persone
10 patate medie cotte con la buccia
2 cipolle
2 peperoncini
2 cucchiai di burro o olio
Origano fresco
4 pannocchie di mais cotte o 1 confezione di mais in scatola

Sminuzzare le cipolle e i peperoncini e farli rosolare con l’olio e il burro in una grossa padella, sfumare con 0,5 dl di acqua e lasciare cuocere a fuoco basso. Nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a fette sottili. Aggiungerle in padella insieme alle foglie di origano, mescolare bene e riscaldare. Salare a piacimento. Disporre il tutto in un piatto insieme ai chicchi di mais e servire con un’insalata (o una carota cruda).

Le patate provengono dall’America Latina e sono l’alimento principale della regione montuosa di Poco Poco in cui opera la Croce Rossa Svizzera (CRS). Quando andiamo a trovare Josefina Serrano, suo marito Santiago ci mostra i diversi tipi di tubero che coltiva nel suo orto: patate dalle forme e dai colori più disparati, alcune contro il mal di pancia o di prostata, altre per preparare un buon piatto. Josefine sta cucinando il Papa uchu con mote, ossia delle patate piccanti con mais. Affetta le patate bollite e le arrostisce in una padella insieme a cipolle e peperoncino. Poi prende il mais bianco che aveva già cotto, stacca i grossi chicchi dalla pannocchia e li aggiunge al resto. Il risultato è un piatto dall’aspetto molto invitante. Ci propone di unirci a tavola e noi accettiamo volentieri, non soltanto per gentilezza ma anche perché il profumo ci ha fatto venire l’acquolina.

Josefine sta cucinando il Papa uchu con mote, ossia delle patate piccanti con mais. © Caspar Martig
');">Rezept3 -2015_kartoffeln

I bambini ne prendono una porzione da mangiare a scuola, gli adulti nei campi. Questo piatto fa sì che tutti abbiano la pancia piena fino a sera. Poi, dopo il tramonto, quando il freddo cala sul villaggio, Josefine si rimette ai fornelli per cucinare una densa zuppa di patate, affinché tutti possano andare a dormire senza lo stomaco che brontola.
Le patate sono una fonte di nutrimento essenziale, ma non bastano per un’alimentazione completa. Anche Josefina Serrano lo sa da quando frequenta i corsi che la CRS tiene nel villaggio. Le vitamine e le proteine sono altrettanto importanti per la crescita dei bambini, e un uovo o una fetta di carne ogni tanto non dovrebbero mancare. Inoltre da poco Josefina ha cominciato a distribuire sia ai bambini che agli adulti una carota da mangiare a pranzo, anche quella coltivata nell’orto. L’anno prossimo vuole piantare ancora più ortaggi.