Migrazione

Il Patto ONU sulla migrazione mira a risposte su scala globale

La Croce Rossa Svizzera (CRS) appoggia la firma del Patto ONU sulla migrazione che sarà adottato a dicembre in Marocco. L’accordo pone la migrazione in una prospettiva globale e promuove soluzioni comuni.

Dibattito politico: il Patto ONU per la migrazione e la Svizzera
Nelle scorse settimane si è molto parlato del ruolo della Svizzera nei confronti del Patto ONU. Il 2 novembre, ad esempio, una maggioranza della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha raccomandato al Consiglio federale di non approvare il Patto ONU sulla migrazione, mentre, il 6 novembre, la maggioranza della Commissione della politica estera del Consiglio federale si è espressa a favore della firma.
Secondo la CRS un dibattito sulle questioni attuative del Patto ONU sulla migrazione a livello nazionale è molto importante, fintanto che non metta però in discussione l’accordo stesso. Questo quadro di riferimento globale, che mira a trovare soluzioni concrete, costituisce una pietra miliare ed è di notevole interesse anche per la Svizzera. Inoltre, firmando il Patto, il nostro Paese non prende un impegno legalmente vincolante, dal momento che l’accordo costituisce una mera dichiarazione d’intenti, e non intacca dunque la sovranità nazionale e il diritto degli Stati di definire autonomamente la propria politica in materia di migrazione.

Il Patto ONU sulla migrazione, che sarà adottato il 10 e l’11 dicembre 2018 in Marocco, rappresenta il primo accordo in materia nella storia delle Nazioni Unite e definisce regole internazionali per la gestione dei fenomeni migratori. Sancisce inoltre principi basilari come la tutela dei diritti umani a prescindere dallo status di soggiorno. Il Patto rappresenta una dichiarazione d’intenti e firmandolo la Svizzera non prende un impegno legalmente vincolante.

La Croce Rossa condivide gli obiettivi del Patto

Il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e la Croce Rossa Svizzera (CRS) si sono impegnate profondamente nei negoziati operando nel segno del Principio dell’Umanità. Il Patto, che si pone come quadro di riferimento, considera la migrazione come fenomeno globale, che necessita di soluzioni – anch’esse – globali. L’accordo, sostenuto praticamente da tutti i Paesi d’origine dei migranti, mostra inoltre per la prima volta la volontà e l’impegno politico di questi ultimi di lavorare a una soluzione comune per la migrazione e ad assumersene la responsabilità.

Le priorità secondo la CRS

Le priorità della CRS coincidono con quelle nel Patto per la migrazione, come:

  • rafforzamento degli aiuti sul posto per migliorare le prospettive e combattere la migrazione irregolare;
  • garanzia di una procedura regolamentare e di un esame della necessità di protezione internazionale per le persone in fuga o per l’ottenimento di un visto umanitario per profughi in condizioni di grave pericolo;
  • tutela dei diritti umani, a prescindere dallo stato di soggiorno dei singoli migranti e in ogni fase del processo migratorio;
  • divieto di refoulment (respingimento): persone minacciate da tortura o altri trattamenti inumani non potranno essere espulse o rinviate nel Paese d’origine.

Il Movimento della Croce Rossa si impegna a livello globale…

Il Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e la CRS si impegnano a livello mondiale per migliorare la situazione e le prospettive nei Paesi interessati, ma anche a favore dei migranti più vulnerabili. Il Patto sulla migrazione riprende obiettivi importanti del Movimento che, tramite la sua rete globale e con la collaborazione dei Paesi d’origine, di transito e di destinazione, offre sostegno ai migranti.

...e in Svizzera

La CRS fornisce il proprio contributo per il raggiungimento degli obiettivi del Patto sulla migrazione non solo sul piano internazionale, ma anche in Svizzera, dove si impegna, ad esempio, a favore di una migliore integrazione dei migranti. Il Movimento e la CRS sono attivi anche nell’ambito di un ritorno sicuro e dignitoso nel Paese d’origine da parte dei migranti, che rappresenta uno dei 23 punti del Patto.

Ulteriori informazioni: www.un.org/en/conf/migration