Un programma di integrazione vincente

Il ristorante della Croce Rossa che promuove l’integrazione nella guida Gault&Millau

Con ben 12 punti, il ristorante Schützenmatt di Altdorf entra a far parte dei nuovi indirizzi di Gault&Millau in Svizzera – un vero e proprio sogno che diventa realtà per il giovane chef Sören Wirth. La struttura fa parte di un programma di integrazione della Croce Rossa Svizzera (CRS) che offre a rifugiati riconosciuti e ammessi provvisoriamente la possibilità di lavorare e acquisire esperienza professionale.

Il riconoscimento di Gault&Millau è l’ennesima prova del fatto che questi due programmi di integrazione funzionano bene. Non è infatti scontato offrire una cucina e un servizio di questo livello dietro al quale si cela un duro lavoro quotidiano, aiutando al tempo stesso delle persone a integrarsi professionalmente.

Circa due terzi dei partecipanti ai programmi di entrambi i ristoranti trovano un impiego o iniziano una formazione. Nel 2018 è stato così per otto persone. Per quest’anno sono finora tre le persone che hanno trovato un impiego mentre altre due hanno iniziato ad agosto una formazione per diventare impiegati di ristorazione.

Sito web del ristorante Schützenmatt → www.restaurant-schuetzenmatt.ch
Sito web del ristorante Fomaz → www.fomaz.ch

Da quando è arrivata la lettera di Gault&Millau con la grande notizia niente è più come prima allo Schützenmatt di Altdorf. Nell’edizione 2020 della famosa guida gastronomica il ristorante è entrato ufficialmente a far parte degli 800 migliori ristoranti in Svizzera: un traguardo considerevole per la prima struttura a offrire posti di lavoro per l’inserzione professionale e sociale di persone rifugiate. Il grande successo è dovuto in particolare al formidabile talento del giovane chef Sören Wirth, 27 anni, che, nonostante sia anche il gestore e il responsabile dell’attività, rifiuta di prendersi tutto il merito e afferma con decisione: «Questo riconoscimento l’abbiamo ottenuto solo grazie all’ottima collaborazione di tutto il team».

Su incarico del Canton Uri la CRS promuove l’entrata nel mondo del lavoro di rifugiati riconosciuti o ammessi provvisoriamente. Il settore di integrazione è quello della ristorazione che, accanto alle cure, è uno dei principali ambiti di attività nel quale gli adulti riescono a inserirsi facilmente e con buoni risultati.

Robel Daniel ha 31 anni ed è originario dell’Eritrea. Grazie al programma di integrazione della CRS a luglio del 2018 ha portato a termine la formazione di addetto di ristorazione. Oggi lavora allo Schützenmatt e commenta così il riconoscimento attribuito al ristorante da Gault&Millau: «Ce l’abbiamo fatta lavorando come una squadra e ne sono molto orgoglioso. Per me questa è una qualifica professionale in più».

Incontro tra alta gastronomia e integrazione professionale
Ad Altdorf, oltre allo Schützenmatt, la CRS gestisce anche il ristorante Fomaz nel quale rifugiati riconosciuti o ammessi provvisoriamente possono muovere i primi passi nel mondo della ristorazione nel quadro di un corso di formazione. I partecipanti vengono seguiti da quattro collaboratori fissi che, impiegando un programma speciale e accompagnandoli da vicino, li preparano al mercato del lavoro. I due ristoranti sono indissolubilmente legati l’uno all’altro ed entrambi gestiti dallo chef Sören Wirth, che spiega: «Dopo aver fatto un po’ di esperienza al Fomaz i partecipanti possono lavorare allo Schützenmatt con un regolare contratto a tempo determinato».

La ricetta del successo
Lo chef e gestore dei due ristoranti Sören Wirth rivela la ricetta del suo successo: «Ciascun membro del team porta con sé un po’ della sua cultura che va ad alimentare il nostro lavoro quotidiano. La chiave di tutto sta nel promuovere l’integrazione nell’ambito di un bisogno vitale come quello del cibo ed è proprio ciò che facciamo qui allo Schützenmatt».