Aiuto d'emergenzia

Haiti: la CRS intensifica i suoi aiuti dopo il terremoto

Dopo il violento terremoto del 14 agosto ad Haiti la situazione continua ad essere drammatica. Più di 2200 persone sono morte e decine di migliaia non hanno più un tetto sopra la testa. Oltre a inviare sul posto altri esperti in aiuti d’emergenza, la CRS insieme alla Confederazione e alla Catena della Solidarietà sostiene la popolazione colpita con beni di soccorso e contributi finanziari.

La Croce Rossa Svizzera (CRS) ha inviato ad Haiti un team di esperti in logistica che si occupano di distribuire alla popolazione colpita beni di soccorso inviati dalla Federazione come articoli per l’igiene, coperte, set da cucina, zanzariere e taniche. Il trasporto e la distribuzione rappresentano una grande sfida logistica. Louis Rol, esperto di logistica d’emergenza della CRS commenta: «Siamo sul posto per aiutare e per assicurarci che i beni di soccorso arrivino rapidamente a chi ne necessita».

Dopo il terremoto dello scorso 14 agosto la CRS ha subito inviato ad Haiti un team di cinque esperti in logistica d’emergenza che ora coordinano la distribuzione dei beni. A questi specialisti se ne sono in seguito aggiunti altri tre, tra cui la dottoressa Lauren Clarke, che lavora alla realizzazione dell’ospedale da campo della Croce Rossa Finlandese e che racconta: «Ci stiamo occupando di allestire l’ospedale a Les Cayes, che secondo i piani dovrebbe essere operativo a partire dalla prossima settimana».

Da subito dopo la catastrofe i volontari e i collaboratori della Croce Rossa Haitiana lavorano senza sosta e offrono il loro aiuto partecipando alla distribuzione dei beni di soccorso, sostenendo l’assistenza sanitaria e stando al fianco di chi ne ha bisogno.

Il sostegno della CRS nel dipartimento di Nippes

Nel quadro dei suoi aiuti bilaterali, la CRS si concentra sul dipartimento di Nippes, dove i nostri team distribuiscono kit per l’igiene, generi alimentari e teloni a 1000 famiglie duramente colpite dal terremoto. Oltre a ciò si occupano anche di realizzare punti idrici per garantire l’accesso all’acqua potabile e riparano condutture danneggiate. In una seconda fase 2500 famiglie riceveranno aiuti finanziari per tre mesi. Il progetto sarà lanciato in collaborazione con la Croce Rossa Tedesca, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Catena della Solidarietà.

La CRS ad Haiti

Ad Haiti la CRS è presente con una delegazione dal 2010 e si impegna nei settori della prevenzione delle catastrofi e della salute. Le nostre équipe sul posto ci hanno permesso di intervenire subito dopo il terremoto dando il nostro sostegno ai soccorsi della Società consorella locale.

Il bilancio del terremoto dello scorso 14 agosto è di oltre 12 000 feriti, 2200 morti e 130 000 abitazioni distrutte o danneggiate. Il 40 per cento della popolazione delle zone colpite ha urgente bisogno di aiuti umanitari.

Un quadro difficile

Il terremoto non è che l’ultimo duro colpo per Haiti. Il Paese è infatti uno degli Stati del mondo più esposti al rischio di catastrofi naturali ed è dilaniato da problematiche quali instabilità politica, bande criminali e pandemia di coronavirus. Haiti è inoltre sempre più spesso colpita da tempeste tropicali che intensificano il rischio di inondazioni e smottamenti e rendono più difficili i soccorsi e la ricostruzione. Per il Paese questa è dunque l’ennesima crisi che si aggiunge alle altre rendendo ancora più precaria la sua situazione.