Nepal

Scuole sicure per i bambini del Nepal

Tre anni dopo il terribile sisma che ha colpito la regione nordorientale del Nepal, la CRS è ancora impegnata nella ricostruzione. Dopo gli aiuti di emergenza, la formazione di centinaia di operai e la riparazione di impianti idrici, la CRS è attualmente impegnata nella ricostruzione di cinque scuole in collaborazione con Caritas Svizzera.

Quattro pareti di latta, un tetto e una lavagna rovinata dalle intemperie: la scuola Jageshwori, nel distretto nepalese di Sindhulpalchok, non fa certo una buona impressione. Quando tira vento, il che accade spesso in questo punto esposto sul fianco della montagna, gli spifferi non si contano. E quando le temperature scendono, all’interno si gela. La baracca che ospita la scuola è in realtà una sistemazione provvisoria: il vecchio edificio è infatti completamente crollato tre anni fa a causa del terremoto. Per fortuna la baracca verrà presto dismessa. Mentre dentro gli alunni ripetono i vocaboli, fuori si sente l’inconfondibile rumore dei colpi di martello. La vecchia scuola è infatti in fase di ricostruzione grazie agli aiuti dalla Svizzera, che la renderanno più sicura contro i terremoti e più a misura di bambino. Tra pochi mesi il nuovo edificio sarà pronto e finalmente gli scolari potranno studiare in aule ampie e luminose. La scuola Jageshwori viene ricostruita da Caritas Svizzera; nel caso di cinque altre scuole la Croce Rossa Svizzera affianca la Caritas nella ricostruzione.

Operai per la ricostruzione

Le due violente scosse di terremoto che hanno colpito soprattutto la capitale Katmandu e la regione nordorientale del Nepal in aprile e maggio del 2015 sono la catastrofe con il maggior numero di vittime mortali nella storia del paese. Pochi giorni dopo il terremoto la CRS inviava già squadre di soccorritori e partecipava agli aiuti di emergenza su vasta scala organizzati dalla Federazione internazionale della Croce Rossa. Durante la ricostruzione la CRS, con il sostegno della Catena della Solidarietà, si è concentrata sul distretto di Dolakha, dove alcuni villaggi sono andati interamente distrutti. In stretta collaborazione con la Croce Rossa nepalese, la CRS ha riparato impianti idrici e latrine scolastiche messi fuori uso dal sisma. In 23 villaggi ha inoltre formato oltre 700 operai, che trasmettono le conoscenze acquisite nel campo dell’edilizia antisismica agli abitanti di altri villaggi. Insomma, un investimento sostenibile per la ricostruzione a norma antisismica.

Collaborazione con partner svizzeri

C’è tuttavia una parte della ricostruzione che la CRS non ha potuto eseguire come previsto, e cioè la realizzazione di case. Le direttive delle autorità nepalesi nel settore dell’edilizia rendevano infatti impossibile la costruzione di abitazioni secondo gli standard abituali della CRS, la quale ha così optato per partecipare alla ricostruzione di cinque scuole nel distretto di Sindhupalchok in collaborazione con Caritas Svizzera, che aveva già ricostruito alcuni edifici scolastici della zona. La CRS non si limita a sostenere finanziariamente la Caritas, ma mette anche a disposizione la sua lunga esperienza in diversi progetti relativi all’acqua, in particolare la diffusione di prassi igieniche. Al finanziamento di questo progetto contribuisce in maniera significativa anche la Catena della Solidarietà.

Presenza a lungo termine nella Midwest Region

Accanto alla ricostruzione, la CRS porta avanti anche le sue attività di lunga data nella Midwest Region, dove aiuta la popolazione delle zone più sfavorite nella prevenzione delle catastrofi e migliora l’accesso all’acqua potabile e alle cure mediche, in particolare quelle oftalmiche.