Bangladesh e Nepal

La CRS soccorre i villaggi alluvionati

In Bangladesh, Nepal e India intere regioni si trovano sommerse da settimane a causa delle intense piogge monsoniche. Inondazioni e frane hanno costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le loro abitazioni. La CRS presta soccorso in Bangladesh e Nepal.

In Bangladesh le inondazioni dovute alle forti piogge monsoniche hanno colpito sette milioni di persone. Almeno un terzo del paese è sommerso dall’acqua, inclusa Gaibandha, la zona di intervento della Croce Rossa Svizzera (CRS) situata nella parte settentrionale. Laggiù, così come nel distretto di Sunamganj, la CRS collabora con la Mezzaluna Rossa Bengalese per soccorrere 4000 famiglie dei territori alluvionati. Gli aiuti comprendono beni di primaria necessità come pasti pronti, scorte alimentari per le settimane a venire, acqua potabile e materiale medico. Con l’aiuto della Confederazione, la CRS ha messo a disposizione circa 145 000 franchi per i soccorsi di emergenza.

Meglio preparati grazie alla prevenzione delle catastrofi

Da anni la CRS è attiva a Gaibandha insieme alla Società consorella locale per sostenere la prevenzione delle catastrofi. Quest’opera ha già mostrato i suoi frutti durante le inondazioni dell’anno scorso e anche attualmente si rivela molto efficace. Grazie ai sistemi di preallarme, infatti, gli abitanti hanno potuto mettersi al riparo per tempo, portando in salvo anche i loro capi di bestiame. Inoltre i pozzi specialmente costruiti, che in molte zone riforniscono le comunità di acqua salubre anche nei periodi di crisi, non sono stati sommersi dall’acqua né inquinati. L’assistenza sanitaria, infine, è garantita meglio anche nelle situazioni di emergenza.

Soccorsi di emergenza in Nepal

In Nepal la CRS sostiene tre distretti colpiti nella regione del Midwest, la sua zona di intervento. Insieme alla Croce Rossa Nepalese, la delegazione della CRS sul posto presta soccorsi di emergenza alle vittime delle inondazioni. Questi includono la distribuzione di pastiglie di cloro, la fornitura di farmaci ai centri sanitari e la messa a disposizione di gommoni e altri mezzi di trasporto ai volontari della Croce Rossa, affinché possano recarsi nelle zone rimaste isolate.