Ciclone Idai

In Mozambico e Malawi inizia la ricostruzione

A tre mesi dal passaggio del ciclone Idai nell’Africa sud-orientale, la CRS ha portato a termine la fase di aiuti d’emergenza e prosegue il suo impegno nella regione al fianco della popolazione messa in ginocchio dalla catastrofe.

Circa 1000 morti, 230 000 abitazioni distrutte del tutto o quasi e più di 750 000 ettari di terreni agricoli resi inutilizzabili: il passaggio del ciclone Idai nella notte tra il 14 e 15 marzo e, un mese più tardi, di Kenneth, ha causato danni immani con conseguenze estreme su tante vite in Mozambico, Malawi e Zimbabwe. A tre mesi dalla catastrofe per la Croce Rossa Svizzera (CRS) si conclude la fase d’emergenza.

Maggiore spiegamento di forze dall’uragano Matthew

A pochi giorni dal passaggio della devastante tempesta tropicale Idai, la CRS ha avviato i soccorsi d’emergenza in Mozambico inviando un team di 7 persone che hanno offerto sostegno in materia di logistica e prevenzione di malattie. Airbus ha messo a disposizione un aereo cargo che ha permesso di trasportare più di 40 tonnellate di equipaggiamento e di beni di soccorso della CRS e dell’aiuto umanitario della DSC. Beatrice Weber, responsabile degli aiuti CRS in caso di emergenza e catastrofe, spiega che per la CRS si è trattato del maggiore spiegamento di forze dell’unità di logistica dal passaggio dell’uragano Matthew nel 2016. Negli scorsi tre mesi una ventina di persone, tra esperti di logistica e personale medico, si sono impegnati sul posto fornendo, d’intesa con la Società consorella locale e con la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, un aiuto prezioso a oltre 116 000 abitanti del Mozambico.

Evitata un’epidemia di colera

Oltre ai problemi di natura logistica, le piogge torrenziali e l’acqua stagnante e inquinata aumentano il rischio di epidemie – e i primi casi di colera non si sono fatti attendere a lungo. La CRS si è subito attivata per inviare sul posto un medico che si occupasse di formare i volontari locali, insegnando loro a riconoscere i sintomi e a curare la malattia. Dal passaggio del ciclone sono stati registrati 225 casi di colera nella regione, ma Beatrice Weber, sollevata, racconta: «Il rapido aiuto del Movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ha permesso di evitare un’epidemia di dimensioni ben più estese».

Al via la fase di ricostruzione

Terminata la fase di soccorsi d’emergenza in Mozambico, la CRS prosegue le proprie attività di soccorso in Malawi, dov’era già impegnata in diversi progetti sanitari, di accesso all’acqua potabile e per le donazioni di sangue. La CRS prevede di elaborare un ampio programma di costruzione e ha inviato un’esperta sul posto per analizzare la situazione.