Aiuto in caso di catastrofe

Sempre pronti ad aiutare

Terremoti, inondazioni e uragani provocano sempre danni e sofferenze enormi. Da oltre un secolo la Croce Rossa Svizzera (CRS) è presente all’estero per prestare soccorsi nelle situazioni d’emergenza, anche dopo disastri di modesta entità. Ogni anno la CRS riceve fino a dieci richieste di aiuto in caso di catastrofi. Di seguito una carrellata degli interventi più importanti nella sua storia.

1908 - Terremoto di Messina

Erano le 5:21 del 28 dicembre 1908 quando la terra a Messina iniziò a tremare. Nel giro di pochi secondi la città e molte zone circostanti furono completamente distrutte. Poco dopo si scatenò uno tsunami, che mieté nuove vittime e causò ulteriori danni. Il terremoto di Messina, la più grave catastrofe naturale verificatasi in Europa nel corso del Novecento, segnò il primo intervento d’emergenza della CRS all’estero. In una prima fase, a gennaio e febbraio 1909, l’organizzazione distribuì ai superstiti generi di prima necessità come alimenti, vestiti, farmaci e materiale di medicazione. Durante la ricostruzione, a Messina e in Calabria furono edificati due «villaggi svizzeri», per un totale di 35 casette in legno destinate a oltre 400 persone. Quale tributo alla loro origine, questi chalet furono battezzati con nomi come Guglielmo Tell, Cervino o Pestalozzi. 

1953 - Inondazioni nei Paesi Bassi

Nella notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio 1953 una tempesta infuriò sui Paesi Bassi con conseguenze devastanti. Una tremenda mareggiata fece crollare una diga, inondando la provincia della Zelanda. Morirono 1800 persone e decine di migliaia di abitazioni furono distrutte o gravemente danneggiate. Finora si tratta della più grande catastrofe naturale della storia olandese. Il 2 febbraio 1953 il Paese dichiarò lo stato d’emergenza. Anche la Svizzera venne in aiuto con il primo intervento all’estero della Guardia aerea svizzera di soccorso appena fondata. La CRS garantì il proprio supporto distribuendo coperte, abiti e scarpe alla popolazione. In seguito, in collaborazione con la Catena della Solidarietà, la CRS finanziò la fornitura di alloggi d’emergenza.  

1998 - Uragano Mitch in Honduras

Nel 1998 l’uragano Mitch si abbatté sull’America Centrale, seminando distruzione soprattutto in Honduras. La CRS non perse tempo e inviò subito nel Paese coperte di lana, teli di plastica e set da cucina, nonché un delegato per la logistica. Dopo aver fornito i primi aiuti d’emergenza, la CRS partecipò alla ricostruzione realizzando un nuovo complesso abitativo per 317 famiglie. La CRS rimase poi stabilmente in Honduras, dove gestisce tuttora numerosi progetti dedicati ad esempio ai giovani e alla prevenzione delle catastrofi. Questo è il tipico «iter» degli aiuti umanitari della CRS: la prima fase consiste spesso in un intervento d’emergenza in un certo Paese, poi segue la ricostruzione e infine l’impegno diventa permanente. 

«Avevano perso i loro affetti più cari e non c’era tempo per piangere. Ciò nonostante erano pronti a impegnarsi nella ricostruzione. Sono rimasto impressionato dall’ottimismo e dalla voglia di vivere di queste persone.» Karl Schuler, responsabile CRS per la ricostruzione dopo l’uragano Mitch

2004 - Tsunami nel Sud-est asiatico

Una gigantesca ondata colpì le regioni costiere di Indonesia, Thailandia, India e Sri Lanka, causando 230 000 vittime e 1,7 milioni di sfollati. Lo tsunami del 26 dicembre 2004 fu una catastrofe improvvisa di proporzioni inedite, che rese necessario il supporto di tutte le organizzazioni della Croce Rossa presenti nel mondo. La CRS istituì immediatamente una task force e inviò un primo team di personale medico. Era il più grande intervento nella storia della CRS per fronteggiare una catastrofe. Dopo i primi aiuti d’emergenza ebbe inizio la ricostruzione in India, Indonesia e Sri Lanka, all’insegna del motto «Build Back Better». Furono stanziati circa 100 milioni di franchi. Oggi, grazie alla CRS, molte persone colpite dallo tsunami hanno una situazione abitativa più stabile, i bambini frequentano scuole sicure e i pazienti sono curati in cliniche ristrutturate per soddisfare gli standard moderni.

«Gli aiuti d’emergenza dopo lo tsunami sono stati la sfida più grande che abbia mai affrontato insieme alla CRS. La pressione era enorme. Dovevamo fare tutto il possibile.» Martin Fuhrer, ex responsabile Cooperazione internazionale CRS

2005 - Alluvioni in Svizzera

Ad agosto 2005 piogge incessanti provocarono frane e inondazioni in tutta la Svizzera. Il comune di Brienz, dove si registrarono addirittura vittime, rimase inaccessibile per giorni a causa del fango e le infrastrutture subirono gravi danni. Le persone più colpite ricevettero aiuti immediati dalla CRS. Durante la ricostruzione, la CRS offrì sostegno ai cittadini più bisognosi e ai comuni di montagna a corto di fondi, poiché oberati da ingenti costi residui non assicurabili. In tale contesto impiegò offerte e fondi a destinazione vincolata della Catena della Solidarietà. 

«In caso di grave catastrofe in Svizzera mi reco sul posto e con l’unità di crisi verifico chi ha più bisogno del nostro aiuto. Nei casi di rigore la CRS interviene in fretta, senza tanta burocrazia.» Josef Reinhardt, responsabile CRS per l’aiuto in caso di catastrofe in Svizzera

2015 – Terremoto in Nepal

L’intervento più recente della CRS per gestire una grave catastrofe riguarda il Nepal. Subito dopo il devastante terremoto del 24 aprile 2015, la Croce Rossa locale ha sollecitato l’aiuto internazionale e la CRS ha risposto immediatamente inviando sul posto un team logistico e fornendo aiuti d’emergenza per tre mesi. In seguito, in vista della ricostruzione, ha organizzato corsi e workshop destinati a oltre 500 artigiani nepalesi, che in poco tempo hanno imparato semplici tecniche per edificare abitazioni antisismiche. Nel frattempo la ricostruzione procede a pieno ritmo. Nella regione montuosa di Dolakha, messa in ginocchio dal sisma, la CRS sta realizzando 500 case per famiglie particolarmente bisognose. 

Il pronto intervento della CRS
Le Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa sono presenti in ben 190 Paesi, quasi in tutto il mondo. In caso di catastrofe intervengono dapprima le organizzazioni locali. Se il disastro è particolarmente grave, la Federazione internazionale chiede rinforzi. Insieme si prendono decisioni e si coordinano le attività per garantire l’aiuto più efficace. La CRS è specializzata nella distribuzione dei beni di soccorso e nell’invio di personale medico. 
Per gestire le crisi ancora più tempestivamente, la CRS ha istituito depositi regionali di merci di soccorso a Panama, in Malaysia e nel Ghana. Nei magazzini della sede centrale della CRS a Wabern, Berna, sono disponibili tende e altri beni di prima necessità per circa 200 famiglie. La CRS detiene anche riserve finanziarie per garantire interventi rapidi senza lungaggini burocratiche.