Giornata internazionale per la prevenzione delle catastrofi

La CRS si impegna nella tutela dai disastri naturali

Nel corso degli ultimi vent’anni oltre 1,35 milioni di persone hanno perso la vita a causa di catastrofi naturali. Il cambiamento climatico non ha fatto che aggravare la situazione, e i disastri aumentano di frequenza e intensità. Di recente la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha dato l’allarme: è urgente fare di più in termini di prevenzione.

Il 13 ottobre, Giornata internazionale per la prevenzione delle catastrofi, sottolinea l’importanza di misure di prevenzione per limitare danni e sofferenze. Ogni anno la giornata si concentra su un tema diverso: quest’anno si pone l’accento sulla prevenzione di gravi danni all’infrastruttura e di interruzioni dell’approvvigionamento di base in ambito sanitario ed educativo.
Sono molti i programmi all’estero che la Croce Rossa Svizzera (CRS) porta avanti d’intesa con le Società consorelle locali incentrati sulla prevenzione delle catastrofi e sul rafforzamento della resilienza.

«The Cost of Doing Nothing»

Ogni anno le catastrofi naturali minacciano le vite di oltre 200 milioni di persone. Non sono rari i casi in cui gli abitanti di interi villaggi perdono le proprie case, le fonti di sostentamento o non hanno più accesso all’acqua potabile. A questi flagelli si uniscono le conseguenze sul piano della salute per chi abita nelle zone colpite in cui le infrastrutture vengono distrutte e si diffondono epidemie. Recentemente la Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) ha pubblicato un rapporto intitolato «The Cost of Doing Nothing», che mette in guardia sul fatto che una mancanza di azioni immediate provocherà costi umanitari sempre più elevati nei prossimi anni. Le stime lasciano pensare che entro il 2050 il numero di persone bisognose di aiuti umanitari a causa di catastrofi climatiche potrebbe raddoppiare. L’IFRC evidenzia la necessità di costruire infrastrutture più stabili e resistenti e di sviluppare sistemi di preallarme che permettano di allertare per tempo le comunità delle zone a rischio.

Maggiore resilienza per affrontare meglio le catastrofi

Già da molti anni le attività della CRS si orientano in base a raccomandazioni come quelle appena citate. I suoi progetti nell’ambito della prevenzione delle catastrofi mirano a costruire abitazioni che resistano a fenomeni atmosferici intensi e a promuovere il rimboschimento per stabilizzare i pendii. La CRS si occupa anche di formare volontari che siano in grado di prestare i primi soccorsi e di effettuare evacuazioni in caso di necessità. Inoltre, tramite programmi sanitari, igienici e idrici, la CRS si impegna a promuovere la resilienza delle comunità a rischio. Perché in caso di catastrofi, c’è bisogno non solo di edifici resistenti, ma anche di persone pronte a reagire.