Pandemia di coronavirus in Ghana

Trasmissioni radiofoniche e una hotline per sfatare le false voci sul coronavirus

La CRS sostiene le Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa nella trentina di Paesi in cui porta avanti i suoi progetti di aiuto. In Ghana la popolazione viene sensibilizzata alle misure di igiene mentre ascolta la radio.

Per frenare la diffusione della malattia, alla popolazione del Ghana viene richiesto di rispettare le misure di distanziamento sociale; scuole, chiese e moschee sono state chiuse e in alcune città vigono severi provvedimenti di quarantena.

Tutti gli aiuti della Croce Rossa

In collaborazione con i servizi sanitari ghanesi, la Croce Rossa del Ghana è impegnata in una vasta opera di sensibilizzazione in merito al distanziamento sociale e al corretto lavaggio delle mani. Altrettanto importante è però sfatare le false voci e correggere le informazioni errate sul virus che circolano tra gli abitanti. Adattare rapidamente le attività condotte nel quadro dei progetti della CRS ha permesso di dedicare già a marzo 16 trasmissioni radiofoniche al tema del Covid-19. Sono stati più di 180 gli ascoltatori e le ascoltatrici che hanno telefonato per fare domande e condividere le loro paure. Anche la nuova hotline gratuita aiuta a individuare lacune nell’informazione e fake news e a migliorare la comunicazione sul virus. Sui social network la Croce Rossa divulga i messaggi dei servizi sanitari in diverse lingue, mentre i suoi volontari li diffondono nei villaggi. In questo modo si mira a raggiungere il 60 per cento della popolazione. La Croce Rossa Ghanese prevede inoltre di sostenere finanziariamente le famiglie più vulnerabili. Sono molti infatti a vivere grazie all’economia informale e che, perdendo il lavoro, hanno perso anche la loro unica fonte di sopravvivenza.

La Croce Rossa Svizzera aiuta le Società consorelle nazionali della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa dei circa 30 Paesi in cui è attiva, lavorando in contatto con le autorità locali. L’obiettivo è impedire o rallentare la diffusione del coronavirus, aiutare le comunità colpite, garantire l’accesso ai servizi medici e sociali di base, tutto ciò senza dimenticare di limitare le conseguenze psicologiche della crisi sulle persone.