Catastrofe naturale

Ciclone Idai: a un anno dal disastro, nuove inondazioni

Nella notte tra il 14 e il 15 marzo 2019, il ciclone Idai – seguito, un mese dopo, da Kenneth – provocava ingenti danni in Mozambico, Malawi e Zimbabwe. Un anno dopo, queste zone sono nuovamente minacciate dalle inondazioni. La CRS investe nella fase di ricostruzione in Malawi.

A un anno di distanza, nuove inondazioni si verificano nelle regioni del Mozambico devastate a marzo del 2019 dal passaggio del ciclone Idai. Le équipe della Croce Rossa sono attive sul posto per fornire i primi soccorsi ed effettuare evacuazioni. La Croce Rossa Svizzera (CRS) segue da vicino il susseguirsi degli eventi e si tiene pronta a fornire il suo aiuto.
Al momento la CRS è impegnata nella fase di ricostruzione in Malawi, che prevede la costruzione di 70 case distrutte l’anno scorso dal ciclone Idai. Le nuove abitazioni sono più stabili e proteggeranno meglio gli abitanti da eventuali tempeste e inondazioni. Sono dotate inoltre di un pavimento rialzato in cemento, che resiste meglio alle inondazioni, e di solidi tetti in lamiera, che corrono meno rischi di essere portati via dal vento. Si tratta di misure fondamentali per una regione incessantemente minacciata da fenomeni atmosferici estremi.
Nel giugno 2019, una volta terminati i soccorsi d’emergenza in Mozambico, la CRS ha avviato la fase di ricostruzione nel sud del Malawi in collaborazione con la Croce Rossa locale e in partenariato con le Società di Croce Rossa di Paesi Bassi, Gran Bretagna e Danimarca. La CRS ha inoltre inviato sul posto una specialista in ricostruzione e un esperto di logistica.

Colpite diversi milioni di persone

Quasi 1000 morti, 230 000 abitazioni totalmente o parzialmente distrutte, oltre 750 000 ettari di terreni agricoli resi inutilizzabili: la devastazione causata dai cicloni Idai e Kenneth è stata enorme e ha avuto gravi ripercussioni sulla vita di moltissimi abitanti dell’Africa sud-orientale. Il numero complessivo di persone che sono state in qualche modo colpite dalle tempeste ammonta a quasi due milioni in Mozambico e un milione in Malawi.
Dopo il passaggio dei cicloni, la CRS ha avviato i suoi soccorsi di emergenza in Mozambico e inviato immediatamente un team di sette specialisti per fornire un aiuto logistico. Airbus ha messo a disposizione un aereo cargo e trasportato oltre 40 tonnellate di materiale e beni di soccorso forniti dalla CRS e dall’Aiuto umanitario della DSC. Durante i tre mesi successivi alla catastrofe, una ventina di specialisti del settore sanitario e logistico si sono dati il cambio per effettuare missioni sul posto. Fra questi anche un medico della CRS incaricato di formare i volontari locali a prevenire la diffusione del colera.